Reggio Calabria, 1930. 

Laureatosi in medicina all’età di ventidue anni, si è specializzato in cardiologia e medicina interna, venendo a esplicare la professione nel Bresciano: a Vestone dapprima, a Sirmione poi. Inizia l’attività pittorica nei primi anni Sessanta, ma quando espone la prima volta nella “Galleria del Cavalletto”, nel 1967, ha già raggiunto una notevole singolarità, esprimendosi a mezzo tra l’impressio-nismo astratto o l’informale materico. Di nota lirica, i suoi dipinti appaiono delicate visioni della natura colta nella solenne vastità, quasi da un elevato poggio, che consente di abbracciare i vasti piani e le sequenze grafico-luministiche che, tradotte nella tela, assumono preziosità di mosaico. Il progredire artistico dello Asteria è testimoniato dalle numerose mostre personali allestite in note Gallerie quali: Pater (Milano, 1967); Ghelfi (Verona, 1967 e ‘73); Cavallino (Venezia, 1968); Argentario (Trento, 1968 e 1970); Michelangelo (Firenze, 1968); Vismara (Milano, 1970); Stellara (Firenze, 1973); Tartaruga (Roma, 1974); Punto (Torino, 1975).

BIBLIOGRAFIA

E. PICCO, “Galleria d’arte Cavalletto”, Brescia, 5 marzo 1967.

E.C.S. (alvi), Mostre d’arte, “Giornale di Brescia”, 12 marzo 1967.

G. KAISSERLIAN, “Introduzione allo studio dell’opera di Nello Asteria”, Edizioni della Conchiglia, 1967. 

“La strada”, febbraio 1967, ill.

C. MARSAN, “Galleria d’arte S. Michele”, Brescia, 8 marzo 1969.

Il catalogo reca i nomi di altri Autori per Asteria: F. Passoni, G. Pacher, L. Lambertini, S. Rinaldi, G. Stella, L. Spiazzi, A.M. Raina, D. Cara, T. Piazzolla, U. Benedetto, S. Sorbello, D. Zutelli.

R. LONATI, “Dizionario dei pittori bresciani”, Giorgio Zanolli Editore, 1984.

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